K-19 “THE WIDOWMAKER”

Kathryn Bigelow

Non solo regista ma anche produttrice del film, si è imposta con “Point Break”(1991), un poliziesco

inconsueto ambientato nel mondo dei surfisti. Il film, che ebbe un grande successo, permise di farsi notare ai due protagonisti Keanu Reeves e Patrick Swayze. Il successo di “Strange Days”, un thriller inquietante e psichedelico ambientato durante il capodanno del 2000, arriva alcuni anni dopo, nel 1995. La regista 51enne firma pochi film ma sembra voler andare a colpo sicuro, “Il mistero dell’acqua”(2000) lascia però perplessi pubblico e critica che si dividono nel giudizio. Con “K-19” la Bigelow intende di nuovo dar prova della sua capacità di gestire il ritmo di un film, di trasmettere forti emozioni giocando sulla suspence. Senza ignorare per questo il forte impatto visivo che in genere hanno le sue pellicole. Sono proprio questi elementi, uniti all’ansia del tempo che incalza inesorabile nella vicenda, che hanno convinto la regista a girare il film. La produzione l’ha vista al lavoro per cinque anni impegnata nella ricerca di testimonianze, documenti ufficiali e ricerche di sottomarini somiglianti al K-19. Una fatica spronata dalla voglia di raccontare quella che, secondo Kathryn Bigelow, è innanzitutto una storia di eroismo, coraggio, umiltà e onore.

Harrison Ford

Nato il 13 luglio 1942 a Chicago, si fa conoscere grazie ad “American Graffiti”(1973) dopo aver girato

alcuni piccoli film in cui interpretava parti minori. La scarsa fortuna che aveva ottenuto scegliendo la carriera di attore lo aveva quasi convinto a lasciar perdere. George Lucas, il regista di “American Graffiti”, lo sceglie invece per la parte di Han Solo, un mercenario e contrabbandiere spaziale che apparirà in “Guerre Stellari”(1977). Il resto è storia. Ford passa continuamente da enormi successi, quali la trilogia di Indiana Jones, a flop clamorosi quali “Mosquito Coast”(1986) o “6 giorni e 7 notti”(1998) una disastrosa commedia di Ivan Reitman. Ci sono inoltre film che, nonostante il discreto successo, lasciano comunque perplessi per la loro sceneggiatura improbabile e grossolana quali “Giochi di potere”(1992) o “Air Force One”(1997). Nonostante tutto, il suo innegabile carisma riesce sempre a riconquistare il pubblico, grazie anche all’interpretazione di buone pellicole quali “Witness”(1985) o “Le verità nascoste”(2000). In K-19 Ford si propone in una veste per lui inedita: un comandante duro e spietato; quell’Alexei Vostrikov che si troverà nella difficile situazione di salvare il suo sottomarino tentando di evitare l’olocausto nucleare per il mondo.

Liam Neeson

Irlandese del nord, classe 1951, Neeson è attore innanzitutto di teatro. E’ nel 1976 che infatti

esordisce a Belfast con lo spettacolo “The Risen People”, anche se la sua attività professionale lo ha già visto indossare i guantoni, tentare la strada dell’insegnamento o impegnato nella fabbrica della Guinness. La sua prima apparizione al cinema è nell’epico “Excalibur”(1981), film che ripercorre le gesta di Re Artù e dei suoi cavalieri. Anche se la sua attività sui set cinematografici continua per tutti gli anni ’80, è solo nel 1990 che conquista il grande pubblico grazie al “Darkman” di Sam Reimi, controverso e fumettistico film sulle gesta di un oscuro supereroe metropolitano. La sua definitiva affermazione avviene nel 1993 quando Spielberg lo sceglie per la parte di Oscar Schindler in “Schindler’s List”. Passando per “Rob Roy”(1995) e “Michael Collins”(1996) Neeson riesce ad imporsi grazie al suo indiscutibile talento, è ormai una popolare star internazionale. Il richiamo di Hollywood però lo induce a girare pellicole di scarso valore quale “La minaccia fantasma”(1999), primo prequel di “Guerre Stellari” (dopo le riprese avrà dei dissapori di carattere artistico con George Lucas e rinuncerà agli episodi successivi) o il pessimo “Haunting – Presenze”(1999). In “K-19” è il capitano Mikhail Polenin, il comandante che, a causa dei ritardi accumulati nell’approntare la missione del sottomarino, verrà esautorato e sostituito dal rude Alexei Vostrikov (Harrison Ford). La sua esperienza comunque vasta gli permetterà di rimanere a bordo del vascello che comandava e di partecipare alla disastrosa missione del K-19.

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