L’AMORE PER I TEEN-AGER E’ UN SOGNO: IL 39% VUOLE LA PANICUCCI

Federica Panicucci la più amata dai giovani su internet

L’AMORE PER I TEEN-AGER E’ UN SOGNO: IL 39% VUOLE LA PANICUCCI

Il 19% dei giovani sceglie internet per confessarsi e parlare dei propri sentimenti. I risultati di una ricerca del Centro Studi per l’Adolescenza

MILANO – Un problema, un dubbio, un’emozione forte, un dolore? Solo un adolescente su 10 va a confidarsi coi genitori, il 5% va dall’insegnante, solo il 3% si confida col prete. Ma se il 23% dei giovani si rivolge agli amici e il 19% al fidanzato o alla fidanzata, c’è un 16% che si rifugia nel virtuale, affidando le proprie pene alle chat di Internet. Se poi si chiede loro di identificare un confidente ideale, il 39% non ha dubbi: Federica Panicucci.

Sono alcuni dei risultati di una indagine

condotta dal Centro Studi per l’Adolescenza (CSA) diretto da Mariolina Palumbo, presidente di ‘Associazione Allegra’, su 1300 ragazzi (45%) e ragazze (55%), residenti su tutto il territorio nazionale, di età compresa fra i 13 e i 19 anni. Da questa indagine – i cui risultati sono stati presentati a Milano in una conferenza stampa cui ha preso parte la stessa Panicucci, oltre che don Antonio Mazzi e il sessuologo Maurizio Bossi – viene fuori una sorta di ‘viaggio’ nei sentimenti dei giovani d’oggi, definiti da don Mazzi come ‘malati di troppo amore’. Nel senso che per difendere il loro sentimento sono capaci di tutto, anche di provare un vero e intenso ‘odio’ (il 27%).

Così, se addirittura il 23%

di essi quando si arrabbia ed è toccato nelle cose più importanti ‘viene preso da una gran voglia di spaccare tutto’, il 19% riesce a controllarsi, ma spesso (il 16%) tiene tutto dentro rodendosi per giorni e giorni e isolandosi da tutto e da tutti. L’amore per i teen-ager italiani è un sogno (39%), è sinonimo di felicità (58%) e di vita stessa (52%) – per 8 su 10 è la ‘molla più importante della vita’ – ma anche di sofferenza (41%). Se l’amore della loro vita li dovesse lasciare, uno su tre (27%) crede che impazzirebbe, il 21% non sa descrivere che cosa potrebbe fare, il 18% si rivolgerebbe agli amici, il 17% sicuramente si sentirebbe ‘furioso’ fino a ‘odiare il mondo’. E c’è un 6% che ha risposto che ‘preferirebbe morire che soffrire così’.

In questa grande impetuosità

di sentimenti e nel fatto che oggi i giovani sono lasciati sempre più soli e inascoltati dagli adulti, don Mazzi inquadra i più recenti episodi di cronaca nera che hanno avuto per protagonisti gli adolescenti. “Erika – ha detto riferendosi alla vicenda di Novi Ligure – era disponibile ad ammazzare tutta la famiglia pur di non tagliare il suo rapporto con Omar. Ma non aveva interlocutori: bisogna invece saper ascoltare con umiltà questo torrente che c’è nei giovani e fare da sponda. In caso contrario i giovani, trovandosi senza sponde, possono essere travolti da questo torrente”. Non a caso dall’indagine emerge proprio che i genitori sono agli ultimi posti tra le figure con cui i giovani si confidano, e sono primi (il 28% delle risposte) solo quando si chiede loro ‘chi riesce a farti veramente arrabbiare’.

La mancanza di interlocutori

rende dunque insicuri e irrequieti i teen-ager, sia per Antonio Mazzi che per Maurizio Bossi. Il primo sostiene che questi giovani “sono un contenitore disarmato di emozioni” che cercano disperatamente di condividere con altri. Davanti a Federica Panicucci che dice di ricevere circa 700 e-mail la settimana, che rappresentano per un terzo parole d’affetto, ma per i due restanti terzi richieste di consigli oppure semplici sfoghi davanti ai contrasti della vita, il sessuologo non ha dubbi: i nostri figli non hanno bisogno di qualche euro in più nel portafoglio, ma del nostro tempo, della nostra disponibilità ad ascoltarli.

Ecco perchè qualcuno

, come l’Associazione Allegra che ha lanciato l’inchiesta nazionale, ha deciso di realizzare una sorta di ‘confessionale laico mediatico’, lanciando il progetto ‘Semaforo giallo’, primo servizio multicanale di aiuto all’adolescenza. Si tratta di un servizio di consulenza/supporto – ha spiegato la presidente Mariolina Palumbo – con operatori sociali volontari, opportunamente formati. L’associazione mette a disposizione un numero verde (848580138) offerto per il primo anno dall’operatore Wind (al costo di una telefonata urbana e attivo solo da rete fissa). Inoltre è possibile raggiungere l’Associazione Allegra con una e-mail (info allegraonline.it) oppure con l’invio di un semplice sms: un servizio multimessage raccoglierà su computer tutti i brevi messaggi, che verranno smistati a un consulente interno che cercherà di stabilire un contatto col mittente.

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