Dal Campo di Cannara

Cannara-Pozzo 2-0

Ancora una sconfitta per l’undici arancionero nella trasferta di Cannara. Squadra molle, senza grinta, a tratti rassegnata, nulla ha potuto contro l’ardore agonistico dei ragazzi di Ortolani. Adesso la situazione diventa davvero drammatica per la squadra del Presidente Pagliochini: basti pensare che nelle ultime 4 giornate è stato racimolato un misero punticino. Una media da retrocessione. Una gara che sembrava la fotocopia di quella con il Ripa: tutti in difesa ad aspettare il peggio. Da dire che il Cannara non è che abbia espresso valori tecnici trascendentali, ma per superare il Pozzo attuale basta solo metterci un pò di grinta, dote che ai giocatori rossoblù non difetta. Una volta tanto ci permettiamo di parlare anche dell’arbitro: chi ha letto tutte le nostre precedenti cronache sa che mai commentiamo le scelte del direttore di gara, in quanto anche l’errore dell’arbitro deve ritenersi una variabile del gioco. Ma quanto visto ieri ha dell’incredibile: dopo un primo tempo in cui i padroni di casa hanno premuto senza però creare seri pericoli alla porta di Fabrizi, nel corso dei primi minuti della ripresa, una decisione dell’arbitro Del Bene di Città di Castello ha di fatto deciso le sorti della gara: sulla fascia sinistra si sgancia il difensore arancionero Pinto, il quale viene nettamente sgambettato da un avversario. Un avversario gli si avvicina, e mentre Pinto si trova a terra dolorante, lo prende per la maglia e cerca di farlo rialzare a forza, interviene anche un altro compagno del Cannara ad alzare Pinto, che sballottato da tutte le parti, cerca di divincolarsi dalla presa agitando le braccia senza colpire nessuno. Decisione dell’arbitro: espulsione di Pinto. Incredibile! L’unica spiegazione a questa assurda decisione la si può cercare nel fatto che quanto sopra descritto è avvenuto sotto la tribuna dove numerosi (tifosi?) esagitati sostenitori del Cannara si erano precipitati in prossimità della rete di recinzione, cercando di scavalcarla e farsi giustizia da soli, inveendo a più riprese contro il giocatore arancionero. Probabilmente ai cannaresi è ancora rimasto sullo stomaco lo spareggio perso due anni fa ad Umbertide, quando dovettero soccombere per 5 a 2, retrocedendo in Promozione. Un consiglio: aumentare l’apporto di camomilla. Detto questo, il Cannara non ha più avuto problemi, ed infatti due minuti più tardi passava in vantaggio sugli sviluppi di una mischia in area, grazie a Volpi, che riusciva ad insaccare mentre Fabrizi era uscito a cercar farfalle. In dieci, senza l’apporto di Bordoni e Porfido, entrambi usciti per essere stati vittime di colpi duri nel corso del primo tempo, non c’è stata reazione. Anzi, i locali hanno avuto a più riprese l’occasione di raddoppiare, riuscendovi sempre con Volpi, vero predatore d’area che infilava Fabrizi di testa. A questo punto, in casa pozzese urgono provvedimenti: se si continua di questo passo la promozione, intesa come campionato da disputare l’anno venturo, è una certezza. Rinforzi neanche a parlarne, il budget non lo consente: ed allora? Una volta quando le cose andavano male, si provava a dare una sterzata all’ambiente cambiando l’allenatore. Comunque sia, una cosa è certa: nelle due prossime gare, entrambe in casa, contro Pontevecchio ed Arrone, sono d’obbligo i tre punti. In caso contrario, il sogno di un piccolo paese come Pozzo di rimanere in Eccellenza; cesserà, così come alcuni personaggi faranno meglio a dedicarsi ad altre attività ludiche, invece di improvvisarsi dirigenti.

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