Nuove norme del vescovo Renzo per la Fondazione Natuzza Evolo

Egregio direttore,

sono un trentenne “sfiduciato” originario della provincia di Verona e residente dal 2008 a Mestre per questioni inerenti la sfera personale (moglie veneziana) e di conseguenza anche professionali (dipendente bancario).

Fatta questa breve premessa arrivo al perchè dell’ aggettivo che segue la fascia d’età, conscio di non essere l’unico a farsi portatore di tale sentimento, tanto che oramai dovrebbe passare nella categoria dei nomi propri. Con mia moglie siamo proprietari di appartamento comprato nell’ottobre 2007 con mutuo a venticinque anni e con tanti sacrifici nel mettere da parte qualche risorsa per far fronte a tutte le spese inerenti anticipi, caparre, notaio e tutta la corte che ruota attorno all’immobiliare (sicuramente chi ci è passato o ci sta per passare capisce bene il significato di queste righe…).

Ora, dopo aver ricevuto notifica a mezzo posta, ci siamo recati all’ Agenzia Delle Entrate, in quanto mia moglie risulta sotto indagine finanziaria per la movimentazione effettuata su rapporti di conto corrente nel biennio 2006/07. La maggior parte delle operazioni riguardano il versamento di parte dell’ emolumento percepito da mia moglie (dipendente di hotel) a mezzo assegno e cambiato per contanti con integrazioni della cifra con parte del mio emolumento (in quel periodo lavoravo come dipendente nella logistica) ottenuto con la medesima procedura (cambio assegno) per importi che vanno dai cento ai mille euro a seconda di quello che avanzava dalle spese fisiologiche del mese. Tali somme venivano quindi investite in buoni fruttiferi postali per costituire una piccola risorsa in previsione dell’acquisto casa (che, come detto, avveniva nel 2007) e infatti proprio in quel periodo, tra le varie operazioni sotto ispezione, quindicimila euro sono stati disinvestiti e accreditati in conto per far fronte alle prime spese; il tutto documentato contabilmente dal libretto postale in oggetto.

Abbiamo mostrato il libretto con i vari movimenti e le buste paga, spiegando il perchè dei versamenti, dei cambi assegni, ma ci siamo trovati di fronte a un muro di gomma e, come nelle scuole, “rimandati a settembre”, ossia alla prossima settimana con ulteriore documentazione da fotocopiare e con una non meglio precisata “memoria” da presentare in quanto non sufficientemente rilevante quanto effettuato in questa prima tornata. Sembra che sotto indagine ci sia il settore albeghiero, in particolare la figura dei portieri, per evasione inerenti le “mance” percepite durante lo svolgimento dell’attività e quindi una forma di reddito non dichiarata…

Ora, non entro nel merito delle categorie e quant’altro, però mi permetta la riflessione che questo nostro Paese è ormai allo sbando con i soliti noti spremuti in tutto e da tutti, mentre i soliti ignoti portano ingenti capitali all’estero per poi scudarli con sanzioni ridicole. Se ripenso a cosa ci è costato in tasse, notaio, interessi passivi su mutuo l’acquisto della prima casa (che non porta reddito al nucleo familiare ma solo spese e in teoria ciò che è sancito dalla nostra Costituzione, ossia una vita dignitosa) mi rendo conto di quale impresa abbiamo sostenuto e di come le “Istituzioni” non abbiamo supportato questa iniziativa.

Credo che per noi giovani che amiamo il Nostro Paese non meno delle altre generazioni le alternative sono risicate o inesistenti e, personalmente, mi dispiace avere da anni questo tarlo nella mente che continua a martellare nell’andare estero in quanto qui noi siamo ormai solo bamboccioni e sfaticati. Caro Direttore, non mi voglio dilungare ulteriormente, ma la becera sordità e cecità dello Stato e di conseguenza delle varie Istituzioni è piuttosto palese e vergognosa. Io e mia moglie ci proviamo, come tanti, ogni giorno, ad andare avanti nel costruire qualcosa come hanno fatto anni fa i nostri genitori ma, onestamente, non sono convinto di allargare la famiglia e crescere figli in questa Italia.

Massimo

Dance Little Sister
Ampli E Pre Ampli