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IL MIO CUORE UMANO
di Nada Malanima - Fazi Editore 2008

teatro Nada 02


LE MIE MADRI
di Nada Malanima - Fazi Editore 2003

IL MIO CUORE UMANO - Toscana, estate 1953. Una bambina sembra non dover nascere: i medici sconsigliano una gravidanza pericolosa per la vita della madre. Ma nonostante tutto e tutti lei nasce. Attraverso i suoi occhi prendono forma, quasi fantastica e favolistica, i personaggi che la circondano e líevoluzione cui il suo piccolo paese va incontro dopo la sua nascita.
Sono gli anni delle prime televisioni, delle riunioni familiari nei circoli Arci per i varietà del sabato sera; sono gli anni dei primi elettrodomestici, dei bagni finalmente dentro le case; gli anni delle prime automobili. La bam
bina vive questo mondo filtrandolo attraverso la sua ipersensibilità, avvolta in un silenzio quasi irreale, sviluppando con la natura e le cose che la circondano un rapporto quasi mistico-religioso. Sono sempre i suoi occhi a restituirci le immagini di familiari e parenti, gli occhi di chi sente troppo su di sè il dolore altrui e per questo è incline a ritirarsi in se stessa. La sorella, alla quale è morbosamente legata; la madre, della quale subisce il penoso alternarsi della ciclotimia, che renderà Nada una bambina sensibile e con un estremo bisogno díamore; la zia, rifiutata in gioventù dal grande amore della sua vita, che vive ora a servizio di un prete; la nonna Mora, dai modi burberi con gli altri, ma sempre protettiva verso la nipote: l'unica capace di far apparire il suo soffio al cuore come il funzionamento di un normale cuore umano; sullo sfondo familiare un padre taciturno e apparentemente assente.
"Era la fine di febbraio, esattamente il periodo di carnevale, da tutte le parti si festeggiava. Quella sera mio padre e mia madre erano andati a ballare in un paese vicino, mia madre ballò così tanto che le si consumarono i tacchi, continuò a ballare a piedi nudi, sembrava felice, tornata in sé, e la notte tardi tornando a casa mio padre fermò la vespa in una stradina di campagna e fecero l'amore sotto la luna piena. La mattina dopo quando mia madre si svegliò disse: Gino sono incintaª


LE MIE MADRI - "La pazzia mi sfiora o ce l'ho dentro, mi accompagna, non sono una scrittrice, ma è una vita che scrivo per me stessa. Mai pensato di pubblicare. Finchè..." Finchè viene invitata dall'editore Fazi a tenere una lettura dedicata allo scrittore americano J.T. LeRoy e piace a tutti, tanto che le viene chiesto di pubblicare qualcosa di suo e così, Nada mette insieme le 106 pagine di "le mie madri", pubblicate nel maggio 2003 dalla Fazi Editore. Le mie madri, dedicata alle donne della sua famiglia (la madre, la sorella e la figlia) è un'opera intensa e cruda, dove la scrittura dolce ma tagliente, sofferente ma speranzosa, non lascia respiro al lettore. Parte come una normale autobiografia, ma, poco dopo, i fatti cedono il posto a voli di fantasia.
Flash violenti che vanno dallíinsofferenza "colpevolizzante" verso la madre, all'attrazione intensa, fisica e mentale, per il partner, a ricordi malinconici e intimi della propria vita e a racconti immaginati. Tutto questo in un labirinto letterario che passa, con assoluta disinvoltura, dall'io alla terza persona e dalla prosa alla poesia (alcune delle quali, musicate danno vita alle canzoni: ti troverò, dove sei sei e guardami negli occhi).Nada segue un percorso che è a volte drammatico, a volte ermetico, altre erotico e talora infantile con tanto di filastrocche. In sostanza è sì un'autobiografia, ma con poche date, località e nomi (l'unico nominato e a cui sono dedicati due capitoli è Piero Ciampi), infatti il libro vuole essere soprattutto il ritratto psicologico di una donna e di una artista speciale.
In questo primo libro Nada accompagna il lettore in un percorso che tocca molti aspetti della sua storia di cantautrice e di donna: dall'incontro con Piero Ciampi al desiderio di rimanere indipendente e libera dalle logiche del mercato discografico, dalle scelte sentimentali al difficile ma intensissimo rapporto con la madre, alla passione erotica che è all'origine di molte delle sue canzoni più famose. Al centro la personalità di un'artista originale e a volte scomoda, profondamente sincera e spesso controcorrente.